Inizia il percorso delle Lectio Divine 2017/2018 guidate da padre Mauro Maria Morfino, vescovo di Alghero-Bosa.

Il tema scelto è Genesi, testo tra i più complicati, spesso oggetto di attacchi soprattutto per i suoi racconti sulla creazione.

In questa stagione ci si concentra sui primi tre capitoli, incredibilmente ricchi, ben più di quanto normalmente si crede.

Lectio divina su Genesi, cap. 1-3

SINTESI DEGLI INCONTRI

1° INCONTRO

Prima di qualsiasi altra cosa, con Genesi serve capire come leggere il testo utilizzando la corretta chiave che consente di aprire le porte di una casa che è molto diversa dalla nostra, costruita da persone completamente immerse in un'altra cultura e che, proprio per queste differenze, possono essere facilmente fraintese, come oggi spesso succede. Nel primo incontro si comprende quanto superficiale sia l'idea che abbiamo di Genesi e quanto ci sia da imparare...

2° INCONTRO

Si approfondisce il tema delle chiavi interpretative, a costo di sembrare esagerati, ma senza di esse ci si perderebbe di sicuro, traendo conclusioni errate e fuorvianti.

3° INCONTRO

I dettagli cambiano completamente la visione del lettore, indipendentemente che sia o meno persona di fede. In questo incontro ci viene svelato lo schema costruttivo, incredibile e maniacale per quanto è preciso, e si analizza il ruolo dell'uomo (maschio e femmina) nel creato.

4° INCONTRO

«Dio crea e si ritrae dalla creazione per lasciare spazio all'uomo. Tutta la storia della salvezza è un adattarsi di Dio all'umanità. Il settimo giorno non è di pausa ma di festa per quanto avvenuto». Sono alcuni dei concetti che padre Mauro ha messo in evidenza nel corso del quarto incontro.

5° INCONTRO

Dio fa in modo che lo stesso creato possa dirsi pieno e completo solo con la presenza dell'uomo. Il testo del primo libro segue uno schema settenario, tipico di chi era pratico dei ritmi del tempio, e l'intero racconto è un crescendo verso il 7° giorno che più che di riposo è di festa per quanto avvenuto nei primi 6.

6° INCONTRO

Nel secondo racconto della creazione, oggetto di questo incontro, è fondamentale conoscere l'ambiente ebraico entro il quale il testo è stato sviluppato. Quando Dio dice "non mangerai", utilizza il futuro che in ebraico, in contesti simili, non è un ordine ma un avviso. Nella traduzione inevitabilmente si perdono tutti i dettagli che permettono in lingua originale di percepire sfumature che, a ben vedere, sono di sostanza.

7° INCONTRO

Padre Mauro in poche parole toglie parte del velo e ci fa entrare nella comprensione di una simbologia e di una cultura molto distante dalla nostra, nel tempo e nel modo di concepire le cose del mondo e dell'aldilà, fornendoci l'indispensabile chiave di lettura che cambia totalmente la prospettiva sul racconto delle origini.

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