Menu principale:
Arte & Storia
La Parrocchia dedicata alla Madonna del Santo Rosario nacque nella parte finale della via XX Settembre il 29 settembre 1966, festa di San Michele arcangelo, patrono di Alghero, per volere dell’allora vescovo Mons. Francesco Spanedda. In quella data venne posta la prima pietra dell’edificio attuale, progettato dall'Ing. Frulio, con struttura in cemento armato e mattoni rossi. Tutto ciò fu possibile grazie alla generosa donazione del terreno e di un'importante somma di denaro, ma in attesa che il nuovo edificio prendesse forma ci si accontentò di officiare in un magazzino, ormai demolito per fare spazio al palazzo dove, attualmente, sono ospitati i negozi "Casa Cina".
L'edificio della chiesa è composto da due corpi distinti ma uniti:
la chiesa vera e propria, a forma di losanga irregolare, composta da unica navata con una cappella per lato (guardando verso l'altare: a destra la cappella di Sant'Antonio da Padova, a sinistra la cappella della Madonna del Rosario);
la casa parrocchiale, comprendente sacrestia, biblioteca religiosa e uffici.
Nel seminterrato dei due corpi sono stati realizzati una sala conferenze/teatro da oltre 100 posti (oggi attrezzata con impianto di amplificazione e videoproiezione), una ricca biblioteca generale, inclusa nel sistema bibliotecario cittadino, varie sale riunioni dove si svolgono la catechesi e gli incontri dei gruppi attivi in parrocchia.
Anche se incompleta, per l'insufficienza della seppur generosa donazione, la chiesa venne inaugurata priva di pavimentazione, sostituita per oltre 10 anni da un semplice battuto in cemento.
La chiesa del Rosario è stata retta dai frati francescani sino al 1996 (ultimo parroco è stato padre Domenico Pippia), quando la scarsità di vocazioni ha costretto il Padre Provinciale a rimettere nelle mani del vescovo la guida della parrocchia.
Inizialmente amministrata da don Raffaele Madau, con la collaborazione di don Pierpaolo Calaresu, dopo un anno di precarietà s.e. Mons. Antonio Vacca nominava nuovo parroco don Pasqualino Ricciu, già parroco di San Marco a Fertilia.
Da allora la chiesa ha subito un'ulteriore trasformazione nel 2004: gli interni sono stati completamente rifatti (ad eccezione della pavimentazione, realizzata nei primi anni '80) ricoprendo del tutto i mattoni rossi, sino a quel momento a vista anche all'interno, con intonaco e marmo di Orosei. E’ stato ampliato il presbiterio, creato il fonte battesimale, ricavato uno spazio per il coro e, nella cappella di Sant’Antonio da Padova, costruito un confessionale in muratura.
Il sistema di illuminazione è stato totalmente rifatto, così come l’impianto di amplificazione, mentre la bussola è stata spostata verso l’esterno, al fine di recuperare ulteriore spazio interno.
Diverse opere d'arte abbelliscono l'aula. Visita la pagina dedicata.