Dallo spreco dei beni che il Signore mette a nostra
disposizione, letteralmente buttati per terra e inevitabilmente destinati
ad alimentare la "fabbrica" dei rifiuti, ecco il messaggio del Signore,
nato lì dove gli ultimi vanno a cercare il necessario.
Con il presepe di quest'anno, ancora una volta
realizzato dal nostro parrocchiano Guido, abbiamo voluto mettere in
evidenza la violenza sulla natura, rappresentata dai rami contorti,
lasciando spazio alla speranza, rappresentata dalla natura che si rigenera
anche nei luoghi invasi dal cemento.
Di fronte al Signore che viene tra noi si infrangono
anche gli idoli della società (vetro spezzato): pure da essi il Signore
può trarre il bene, trasformandoli in propagatori ed amplificatori della
luce divina, non più usati per l'esaltazione dell'uomo.
Da Betlhem - "casa del pane", l'umanità riceve un
messaggio forte che potrebbe suonare così: "imparate ad usare i beni a
favore di tutti, utilizzate quanto debitamente riciclicato, non sprecate
dimenticandovi che a troppi manca anche il necessario".