La
Parrocchia dedicata alla Madonna del Santo Rosario nacque nel 1968 in un magazzino nella pare finale
della via XX Settembre, nell'edificio di lato al supermercato Conad.
Dopo pochi anni, grazie alla generosa donazione del
terreno e di un'importante somma di denaro, venne eretta l'attuale chiesa,
realizzata su progetto dell'Ing. Frulio, con struttura in cemento armato e
mattoni rossi.
Composta da due corpi distinti ma uniti:
- la chiesa vera e propria a forma di losanga irregolare e composta da
unica navata con una cappella per lato;
- la casa parrocchiale, comprendente sacrestia, biblioteca religiosa e
uffici.
I due corpi insieme hanno consentito di ricavare al
piano seminterrato una sala conferenze/teatro da oltre 100 posti (oggi
attrezzata con impianto di amplificazione e videoproiettore), una ricca
biblioteca generale, inclusa nel sistema bibliotecario cittadino, varie
sale riunioni dove si svolgono gli incontri dei gruppi che ruotano intorno
alla parrocchia e la catechesi.
Anche se incompleta, per l'insufficienza della seppur
generosa donazione, la chiesa venne comunque inaugurata, per la gioia dei
circa 5.000 residenti del quartiere, priva di pavimentazione, sostituita
per oltre 10 anni da un semplice battuto in cemento.
La chiesa del Rosario è stata retta dai
frati francescani sino al 1996 (ultimo parroco è stato padre Domenico Pippia), quando la scarsità di vocazioni ha costretto il Padre Provinciale
a rimettere nelle mani del vescovo la gestione della parrocchia.
Inizialmente
amministrata da don Raffaele Madau, che allora svolgeva anche le funzioni di parroco di San Luca, dopo un anno di
precarietà s.e. Mons. Antonio Vacca decideva di nominare nuovo parroco don
Pasqualino Ricciu, già parroco di San Marco a Fertilia.
Da allora la chiesa ha subito un'ulteriore
trasformazione nel 2002: gli interni sono stati completamente rifatti (ad
eccezione della pavimentazione, realizzata nei primi anni '80) ricoprendo del tutto i mattoni rossi,
sino a quel momento a vista anche all'interno, con intonaco e marmo di
Orosei.
Oggi l'edificio si presenta così:
I simulacri rappresentano la Madonna
del Rosario accompagnata dalle statue più piccole di San Domenico e Santa
Rita, tutte provenienti dall'antico oratorio del Rosario posto nel Centro
Storico di Alghero e oggi sede del museo diocesano; le sculture sono state
donate all'oratorio dalla contessa Serra Boyl, come riportato sui basament. La parrocchia è
inoltre arricchita da 6 imponenti tele realizzate dal maestro Salvatore Demartis nel 1985
commissionate dal Lions Club di Alghero che, volendo porre rimedio alla
totale disadornità dell'edificio di culto, le donarono alla Chiesa algherese.
Prese in consegna dall'allora parroco padre Giovanni
Medde, vennero collocate tre tele sul lato destro tra le colonne costruite
sporgenti rispetto alla parete e, provvisoriamente, sul fronte sopra
l'altare, anche in ragione della difficoltà ad essere collocate sul lato
sinistro nella medesima posizione, in ragione soprattutto
dell'irregolarità della pianta che non consentiva di posizionare la tela
centrale tra le colonne sporgenti realizzate a distanze inferiori rispetto
a quelle di destra.
Dopo i lavori del 2002 le tre tele frontali sono state
collocate lì dove sarebbero dovute essere sin dall'inizio, ossia sul lato
sinistro: al fine di consentire il collocamento della tela centrale
si è creato un sistema che facendo sporgere il grande dipinto rispetto
alle colonne finisce in parte per sovrapporsi alle stesse.
Le tele oggi sono quindi così esposte: