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Animatori:
Don Antonello Mura, Michelina Cherchi, Giuseppe Sini.
N° partecipanti: 20
La
Traccia
La famiglia, guidata dallo Spirito, sa suscitare ed
accogliere le vocazioni per la vita sacerdotale, per la vita consacrata e
per il matrimonio.
Premessa
Ordine Sacro e Matrimonio sono due sacramenti che hanno
nella Chiesa un ruolo analogo e complementare. Infatti entrambi sono segno
dell'amore sponsale di Cristo per la Chiesa; entrambi contribuiscono alla
salvezza rispettivamente dei presbiteri e degli sposi cristiani attraverso
il servizio che essi offrono agli altri; entrambi sono al servizio della
vita comunitaria, ordinati a formare e dilatare il popolo di Dio.
L'Ordine Sacro costituisce il presbitero - rappresentante
di Cristo capo, pastore e sposo della Chiesa - al servizio del
"mistero di comunione" della Chiesa, del sacerdozio dei fedeli e
in, primo luogo, della ministerialità coniugale. Attraverso il presbitero
Cristo costruisce e guida la sua Chiesa, nell'armonia delle diverse
vocazioni, carismi e servizi. Il presbitero ha il compito di sviluppare in
tutti i fedeli la grazia battesimale e di promuovere e valorizzare i loro
diversi ruoli, carismi e ministeri, perché essi possano esercitare con
fedeltà e pienezza il sacerdozio comune e la comunità risplenda come un
"regno di sacerdoti".
Il Matrimonio cristiano costituisce la coppia degli sposi
come una "cellula"della comunità locale, grazie alla quale la
comunità locale diventa "famiglia di famiglie". Il matrimonio
cristiano, come tutti i sacramenti, è in se stesso un atto liturgico di
glorificazione di Dio in Gesù Cristo e nella Chiesa. Inoltre è fonte
propria e mezzo originale di santificazione dei coniugi e della famiglia
cristiana. La grazia del sacramento, infatti, non si esaurisce nella sua
celebrazione, ma accompagna i coniugi lungo tutta la loro esistenza. Dallo
stesso sacramento discendono la grazia e l'impegno morale di trasformare
tutta la loto vita in un continuo "sacrificio spirituale" (cf. FC
56), per fare della famiglia il luogo della prima e fondamentale
esperienza di comunione e lo strumento di crescita della comunità
cristiana. Da esso deriva per i genitori il compito di dare ai figli
un'educazione cristiana e di aiutarli a scoprire il progetto che Dio ha su
ciascuno di essi. Scoprire e realizzare il progetto di Dio, che portano
nel cuore, e vivere la vita come "dono e servizio" è il segreto
della loro riuscita nella vita.
Anche la vita consacrata è un segno dell'amore sponsale
di Cristo per la Chiesa, ma come prolungamento ed anticipazione.
La persona consacrata, che rinuncia a tutto per andare direttamente a Dio,
prolunga sulla ferra l'amore che Gesù nutrì verso il Padre quando
viveva tra noi (era un amore eterno calato nel tempo) e anticipa
l'amore diretto ed immediato con cui il Cristo glorioso e la Chiesa
celeste sua Sposa ameranno il Padre, nella beatitudine delle Nozze eterne.
Domande
1. Come
gli sposi possono tener viva la grazia del sacramento del matrimonio per
far comprendere più facilmente ai giovani la bellezza di costruire una
famiglia?
2. Che
cosa possono fare i genitori per aiutare i figli a scoprire il progetto di
Dio sulla loro vita e a corrispondervi?
3. Che
cosa possono fare i genitori per aiutare i figli a scoprire ed accogliere
la vocazione al matrimonio e alla famiglia?
4. Che
cosa possono fare i genitori per aiutare i figli a scoprire ed accogliere
la vocazione al sacerdozio o alla vita consacrata?
Interrogativi
generali emersi:
-
cosa
si fa nelle nostre comunità per la pastorale dei fidanzati e delle
coppie giovani?
-
Cosa
si intende fare per le coppie che si separano dopo pochi anni di
matrimonio?
-
come
aiutare i genitori a rimanere educatori della fede anche quando i
figli vivono una stagione di lontananza dalla chiesa?
Suggerimenti
per un’eventuale lettera pastorale
-
Dare
il primato alla parola e alla preghiera vocazionale nel campo
dell’educazione anche con opportune iniziative parrocchiali e
diocesane.
-
costituire
quando è possibile equipe educative parrocchiali in cui siano
rappresentate tutte le vocazioni ad immagine di una chiesa tutta
ministeriale.
-
La
dimensione vocazionale sia alla base della catechesi
dell’iniziazione cristiana e della pastorale dei fidanzati e delle
coppie.
-
dare
un posto nella comunità anche ai genitori che non hanno figli o che
hanno figli adulti.
-
celebrare
comunitariamente e solennemente gli anniversari di 25° e 50° di
matrimonio, di ordinazione sacerdotale e di consacrazione religiosa.
Ugualmente, alla fine di ogni anno, celebrare in ogni comunità
tutti coloro che hanno ricevuto il sacramento del matrimonio.
Inoltre
chiediamo alla diocesi di non avere paura di sognare un futuro più
bello, privilegiando sempre l’apertura e il confronto con le realtà
diverse dalla nostra.

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