Il Convegno sulla famiglia
11, 12 e 13 ottobre 2002

 
 

3° Gruppo

 
 La Traccia

La Famiglia per vocazione è dono di comunione e di testimonianza della fede nel Dio-Amore nella formazione degli adolescenti e dei giovani alla vita affettiva.

Premessa

Formare gli adolescenti e i giovani alla vita affettiva significa educarli ad amare. L'amore è sempre un atto intcriore di un io verso un tu. Quando l'io è disposto a dimenticarsi e a sacrificarsi per il vero bene di una persona..., ama. Talvolta, si crede che l'amore consista nel fare dei piaceri agli altri. Non è del tutto giusto: io devo far piacere ad un altro, quando questo piacere lo fa crescere, lo aiuta a maturare, lo aiuta a diventare un capolavoro. Gesù Cristo è morto per salvarci, per liberarci, per farci diventare veri uomini, per farci diventare santi. L'amore potrebbe, quindi, essere definito così:

- l'amore è donarsi per il bene di una persona;
- l'amore è vivere, sacrificarsi, dare la vita per il vero bene degli altri;
- l'amore è costruire le persone o , meglio, aiutare le persone a costruirsi.

E' facile innamorarsi. E' diffìcile amare. L'innamoramento "viene". L'amore "si costruisce". E' dunque indispensabile che la famiglia educhi all'amore. Alcune linee di formazione all'amore, da parte dei genitori nei confronti dei figli, potrebbero essere le seguenti:

- dare amore: attraverso parole e gesti i genitori devono dimostrare ai figli che li stimano, li accolgono, li amano;

convincere i figli che essi sono amati da Dio: soltanto chi interiorizza la convinzione di essere amato da Dio raggiunge un equilibrio permanente, che perdura anche quando viene meno Famore umano;

- dare un giusto concetto di amore: che cosa non è l'amore, che cosa è l'amore;

- essere modelli di amore: l'educazione è un processo di contagio, non si educa tanto con ciò che si dice o si fa, ma con ciò che si è;

- creare la cultura dell'amore: i figli devono respirare in famiglia la cultura dell'amore, della misericordia, del perdono, della solidarietà, dell'amicizia, della fraternità, perché questa prevalga sulla cultura dell'egoismo della società attuale;

- educare all'attenzione ai veri bisogni degli altri e ad aiutarli;

- educare al senso della grandezza della persona: dobbiamo amare gli altri per il loro valore intrinseco, perché persone e figli di Dio. Chi è persona e figlio di Dio è sempre amabile, anche quando il suo comportamento non è amabile, ne accettabile;

educare a "guardare il mondo" con i suoi immensi problemi e a contribuire alla loro soluzione:

se non altro con una preghiera di respiro universale, che raggiunga i confini della terra.

Domande

1. Esprimete il vostro parere circa la premessa che avete appena letto.

2. La cultura contemporanea e i mass media spesso identificano l'amore come una forza che torna indietro, e ci fanno dire: "Io amo tè per me; io amo tè perché mi piaci; io amo tè perché mi sei utile; io amo tè affinchè tu ami me!". Come aiutare gli adolescenti e i giovani a non scambiare l'amore con l'egoismo e a convincerli che l'amore è una forza che parte da me, si orienta verso di tè, perché tu vali come persona e come figlio di Dio?

3. Spesso si definisce l'amore come una forza strumentalizzante, e si dice: "Tu sei un oggetto che mi serve, tu sei un mezzo che io uso; tu sei un giocattolo con cui posso divertirmi; tu sei un idolo che desta in me vibrazioni di gioia...". Come aiutare gli adolescenti e i giovani a servirsi delle cose, ma mai delle persone?

4. Spesso tra i giovani si vive l'amore come una forza emozionale o sentimentale: "Io ho preso una cotta per tè; io mi sono infatuato di tè; io provo una grande simpatia per tè; io sono innamorato di tè". Come aiutare gli adolescenti e i giovani a distinguere l'innamoramento (un sentimento profondo, vibrante e gioioso, ma che potrebbe svanire o essere accompagnato dall'egoismo) dall'amore, che è un atteggiamento della volontà per cui si vuole il bene dell'altro fino al proprio sacrifìcio?

5. La cultura contemporanea e i mass media spesso identificano l'amore come una forza istintiva:
"Io provo verso di tè un forte impulso istintuale; io sento un grande desiderio di possederti; tu sei un amante che provoca in me l'estasi dei sensi!... ". Come aiutare gli adolescenti e i giovani a non scambiare l'amore con il dono del corpo. E' ovvio che il dono del corpo può essere un segno di egoismo o di amore, ma spesso il dono del corpo è soltanto un "voler godere del corpo altrui".

 Risposta

La discussione sul tema proposto all’attenzione del 3° gruppo di studio, si è sviluppata in un contesto di problematiche sociali molto ampie.

L’educazione degli adolescenti e dei giovani alla vita affettiva non può prescindere dal contesto socio-ambientale nel quale la famiglia vive ed opera. Il complesso sistema delle relazioni intrinseche ed esterne alla famiglia, i diversi modelli comportamentali che la società di oggi propone, influenzano e, in diverse maniere, rischiano di condizionare e vanificare l’opera educativa e formativa dei genitori e dei diversi ambienti educativi che ruotano attorno agli adolescenti.

Seppure in un contesto così complesso, sono state individuate alcune linee guida che tendono a mettere in relazione i genitori con i figli, non solo nell’ambito familiare ma anche in quello più ampio ed articolato che la società di oggi ci propone.

Sono fondamentali la TESTIMONIANZA, l’AMORE verso i figli, l’ATTENZIONE alla persona, l’educazione nella vita di relazione, COLTIVARE l’idea del DONARSI per il bene degli altri, come valori portanti del processo educativo che deve accompagnare, in modo PERMANENTE, la crescita dei figli e delle famiglie.

Occorre, inoltre, riscoprire il valore antico della PROVVIDENZA, che non vuol dire abbandonarsi al fatalismo ma affidarsi alla protezione divina. E’ necessario che i genitori abbandonino le loro certezze e si mettano in discussione e in ascolto per POTER CAPIRE E FARSI CAPIRE dai figli.

Favorire i momenti di aggregazione per inserire i figli in un contesto FAMILIARE e PARENTALE come arricchimento di esperienze e non conflitto generazionale.

Per quanto la società di oggi sia cambiata radicalmente, con innumerevoli sfere d’interesse che polarizzano l’attenzione degli adolescenti e dei giovani, i genitori devono essere specchio per i figli, testimonianza non a parole ma nei fatti e comportamenti.

La famiglia, pertanto, deve essere AVANGUARDIA per le altre famiglie, deve trasmettere valori e modelli autentici. L’amore che i genitori danno l’uno verso l’altro, costituisce l’esempio più bello da testimoniare ai figli.

La vita affettiva nelle diverse fasi dell’innamoramento e dell’amore deve essere accompagnata da una contestuale scoperta del valore della corporeità in un rapporto equilibrato e rispettoso del proprio corpo e di quello altrui.

 


sito on line da venerdì 14 marzo 2002; aggiornato 20.1.2010

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