|
La
Traccia
La Famiglia per vocazione è dono di
comunione e di testimonianza della fede nel Dio-Amore nella formazione
degli adolescenti e dei giovani alla vita affettiva.
Premessa
Formare gli adolescenti e i giovani alla
vita affettiva significa educarli ad amare. L'amore è sempre un atto
intcriore di un io verso un tu. Quando l'io è disposto a
dimenticarsi e a sacrificarsi per il vero bene di una persona..., ama.
Talvolta, si crede che l'amore consista nel fare dei piaceri agli altri.
Non è del tutto giusto: io devo far piacere ad un altro, quando questo
piacere lo fa crescere, lo aiuta a maturare, lo aiuta a diventare un
capolavoro. Gesù Cristo è morto per salvarci, per liberarci, per farci
diventare veri uomini, per farci diventare santi. L'amore potrebbe,
quindi, essere definito così:
- l'amore è donarsi per il bene di una
persona;
- l'amore è vivere, sacrificarsi, dare la vita per il vero bene degli
altri;
- l'amore è costruire le persone o , meglio, aiutare le persone a
costruirsi.
E' facile innamorarsi. E' diffìcile amare.
L'innamoramento "viene". L'amore "si costruisce". E'
dunque indispensabile che la famiglia educhi all'amore. Alcune linee di
formazione all'amore, da parte dei genitori nei confronti dei figli,
potrebbero essere le seguenti:
- dare amore: attraverso parole e
gesti i genitori devono dimostrare ai figli che li stimano, li accolgono,
li amano;
convincere i figli che essi sono amati da
Dio: soltanto chi interiorizza la
convinzione di essere amato da Dio raggiunge un equilibrio permanente, che
perdura anche quando viene meno Famore umano;
- dare un giusto concetto di amore:
che cosa non è l'amore, che cosa è l'amore;
- essere modelli di amore:
l'educazione è un processo di contagio, non si educa tanto con ciò che
si dice o si fa, ma con ciò che si è;
- creare la cultura dell'amore: i
figli devono respirare in famiglia la cultura dell'amore, della
misericordia, del perdono, della solidarietà, dell'amicizia, della
fraternità, perché questa prevalga sulla cultura dell'egoismo della
società attuale;
- educare all'attenzione ai veri
bisogni degli altri e ad aiutarli;
- educare al senso della grandezza della
persona: dobbiamo amare gli altri per il loro valore intrinseco,
perché persone e figli di Dio. Chi è persona e figlio di Dio è sempre
amabile, anche quando il suo comportamento non è amabile, ne accettabile;
educare a "guardare il mondo"
con i suoi immensi problemi e a contribuire alla loro soluzione:
se non altro con una preghiera di respiro
universale, che raggiunga i confini della terra.
Domande
1.
Esprimete il vostro parere circa la premessa che avete appena letto.
2.
La cultura contemporanea e i mass media spesso identificano l'amore
come una forza che torna indietro, e ci fanno dire: "Io amo
tè per me; io amo tè perché mi piaci; io amo tè perché mi sei utile;
io amo tè affinchè tu ami me!". Come aiutare gli
adolescenti e i giovani a non scambiare l'amore con
l'egoismo e a convincerli che l'amore è una forza che parte da me, si
orienta verso di tè, perché tu vali come persona e come figlio di Dio?
3.
Spesso si definisce l'amore come una forza strumentalizzante, e si
dice: "Tu sei un oggetto che mi serve, tu sei un mezzo che io uso; tu
sei un giocattolo con cui posso divertirmi; tu sei un idolo che desta in
me vibrazioni di gioia...". Come aiutare gli adolescenti e i giovani
a servirsi delle cose, ma mai delle persone?
4.
Spesso tra i giovani si vive l'amore come una forza emozionale o
sentimentale: "Io ho preso una cotta per tè; io mi sono
infatuato di tè; io provo una grande simpatia per tè; io sono innamorato
di tè". Come aiutare gli adolescenti e i giovani a distinguere
l'innamoramento (un sentimento profondo, vibrante e gioioso, ma che
potrebbe svanire o essere accompagnato dall'egoismo) dall'amore, che è un
atteggiamento della volontà per cui si vuole il bene dell'altro
fino al proprio sacrifìcio?
5.
La cultura contemporanea e i mass media spesso identificano l'amore
come una forza istintiva:
"Io provo verso di tè un forte impulso istintuale; io sento un
grande desiderio di possederti; tu sei un amante che provoca in me
l'estasi dei sensi!... ". Come aiutare gli adolescenti e i giovani a
non scambiare l'amore con il dono del corpo. E' ovvio che il dono del
corpo può essere un segno di egoismo o di amore, ma spesso il dono del
corpo è soltanto un "voler godere del corpo altrui".
Risposta
La discussione sul tema proposto all’attenzione
del 3° gruppo di studio, si è sviluppata in un contesto di problematiche
sociali molto ampie.
L’educazione degli adolescenti e dei
giovani alla vita affettiva non può prescindere dal contesto
socio-ambientale nel quale la famiglia vive ed opera. Il complesso sistema
delle relazioni intrinseche ed esterne alla famiglia, i diversi modelli
comportamentali che la società di oggi propone, influenzano e, in diverse
maniere, rischiano di condizionare e vanificare l’opera educativa e
formativa dei genitori e dei diversi ambienti educativi che ruotano attorno
agli adolescenti.
Seppure in un contesto così
complesso, sono state individuate alcune linee guida che tendono a mettere
in relazione i genitori con i figli, non solo nell’ambito familiare ma
anche in quello più ampio ed articolato che la società di oggi ci propone.
Sono fondamentali la TESTIMONIANZA, l’AMORE
verso i figli, l’ATTENZIONE alla persona, l’educazione nella vita di
relazione, COLTIVARE l’idea del DONARSI per il bene degli altri, come
valori portanti del processo educativo che deve accompagnare, in modo
PERMANENTE, la crescita dei figli e delle famiglie.
Occorre, inoltre, riscoprire il valore
antico della PROVVIDENZA, che non vuol dire abbandonarsi al fatalismo ma
affidarsi alla protezione divina. E’ necessario che i genitori abbandonino
le loro certezze e si mettano in discussione e in ascolto per POTER CAPIRE E
FARSI CAPIRE dai figli.
Favorire i momenti di aggregazione per
inserire i figli in un contesto FAMILIARE e PARENTALE come arricchimento di
esperienze e non conflitto generazionale.
Per quanto la società di oggi sia
cambiata radicalmente, con innumerevoli sfere d’interesse che polarizzano
l’attenzione degli adolescenti e dei giovani, i genitori devono essere
specchio per i figli, testimonianza non a parole ma nei fatti e
comportamenti.
La famiglia, pertanto, deve essere
AVANGUARDIA per le altre famiglie, deve trasmettere valori e modelli
autentici. L’amore che i genitori danno l’uno verso l’altro,
costituisce l’esempio più bello da testimoniare ai figli.
La vita affettiva nelle diverse fasi
dell’innamoramento e dell’amore deve essere accompagnata da una
contestuale scoperta del valore della corporeità in un rapporto equilibrato
e rispettoso del proprio corpo e di quello altrui.

|