| Nel
giugno 2002 abbiamo predisposto dei questionari per capire il livello di
soddisfazione, da parte degli animatori della parrocchia, delle
iniziative formative portate avanti.
Contemporaneamente un altro questionario
è stato sottoposto all'attenzione delle famiglie, soprattutto a quelle
che con la parrocchia hanno un legame speciale per il tramite dei propri
figli.
I risultati scaturiti dalle elaborazioni
hanno rivelato aspetti molto interessanti
Per gli animatori
premesso che i risultati risentono pesantemente della mancanza delle
risposte da parte del Gruppo Famiglie, decisamente numeroso ed impegnato
in ambiti non toccati in massima parte dagli altri gruppi parrocchiali,
dai dati emerge che
- vi è una forte concentrazione di
animatori che hanno un'età compresa tra i 15 ed i 34 anni;
- è netta la prevalenza delle donne;
- l'impegno prioritario è riservato ai
gruppi giovanili;
- gli animatori svolgono questo ruolo in
massima parte da non più di 5 anni.
Oltre a ciò si è rilevato che
- oltre il 50% di coloro che hanno
risposto al questionario non ha partecipato agli incontri di
formazione;
- coloro che vi hanno partecipato li
hanno ritenuti "abbastanza interessanti" nella totalità
dei casi, con un buon numero di "molto interessanti" per
quelli a carattere cittadino (sostanzialmente si fa riferimento agli
incontri con don Giorgio Mazzanti);
- il 29% ha partecipato ad incontri con
don Cossu; seguiti dal 24% quelli cittadini;
- oltre il 18% non ritiene opportuno
confrontarsi con altre realtà parrocchiali (ma su questa risposta
pare abbia influito l'errata interpretazione della domanda, avendo
diversi animatori pensato al confronto con altre parrocchie);
- il confronto è gradito un po' su
tutti i temi proposti.
Il quadro di sintesi che ne scaturisce è
sostanzialmente di animatori molto giovani, non interessati in massima
parte alla partecipazione ad incontri di formazione, ma disposti per
oltre l'80% ad un confronto con gli altri gruppi della parrocchia, senza
preconcetti di sorta sui temi da trattare.
In sostanza ciò che se ne può ricavare
è:
- la necessità di incentivare l'impegno
dei giovani animatori anche negli anni futuri;
- l'opportunità di predisporre incontri
di formazione più adeguati alle esigenze dei livelli di
preparazione già acquisiti, al fine di evitare inutili ripetizioni
di concetti già noti;
- la possibilità di organizzare
incontri di formazione di livello più elevato per coloro che
conoscono già ampiamente i concetti di base.
Per le famiglie
Chi ha risposto:
- ha in massima parte un'età compresa
tra i 30 ed i 50 anni
- ha figli principalmente tra 5 e 16
anni
- è parte di famiglie composte
soprattutto da 4 membri
L'analisi delle risposte non legate ai
dati strettamente personali, ha rivelato che in molti hanno un'immagine
della Chiesa forse molto diversa da quella che ci si sarebbe attesi: non
solo preghiera, catechismo,fede, religione in senso stretto, ma anche
svago e, in maniera particolare, incontri di socializzazione.
Si può affermare, senza rischiare di
essere smentiti, che oggi alla parrocchia -crediamo non solo alla
nostra- viene chiesto di farsi carico di ambiti molto più ampi di
quelli abitualmente toccati, ponendo di conseguenza problemi notevoli di
coscienza (come lasciar cadere richieste così pressanti?) e
organizzativi (con quali risorse umane intervenire?). La parrocchia è
vista anche come punto di riferimento per confrontarsi con altre
famiglie, soprattutto su problematiche legate ai propri figli, senza
trascurare il pregare e la cultura, e veramente in tanti hanno detto di
voler collaborare con la parrocchia per la preparazione dei propri
figli...
Possiamo quindi concludere che abbiamo di
fronte persone che credono nella parrochhia come centro di sostegno
sotto tutti i punti di vista, e che, nel contempo, sono pronti ad
assumersi anche delle responsabilità per il bene dei figli propri ed
altrui.
Queste le conseguenze per la parrocchia:
- deve ampliare i suoi campi
d'intervento innanzitutto alle problematiche dei figli ed alla
socializzazione;
- necessita di forze nuove da integrare
tra gli animatori per poter dare risposte alle richieste più
pressanti;
- si amplia l'esigenza di formazione
degli animatori;
- si moltiplicano i campi dove la
formazione deve intervenire.
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